Solare ed eolico per aumentare la sicurezza e ridurre i costi

Scritto il 07/03/2026
da Ginevra Spirito

L'Ad Di Foggia: "Nel 2025 le fonti rinnovabili hanno raggiunto circa il 50% della produzione nazionale"

"Il sistema elettrico italiano sta evolvendo nel percorso di transizione energetica: nel 2025 le fonti rinnovabili hanno raggiunto circa il 50% della produzione nazionale, rappresentando la principale leva per l'indipendenza energetica del Paese e per il contenimento del prezzo dell'energia per famiglie ed imprese". Parola di Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna che ha commentato così quanto emerge dallo Studio Sicurezza e indipendenza energetica: la rete di trasmissione come leva per la competitività dell'Italia. Lo studio, promosso da TEHA Group in collaborazione con Terna, la società che gestisce la Rete di Trasmissione Nazionale, presentato a Roma, offre una fotografia del quadro nazionale ed europeo della transizione energetica, evidenziando i benefici economici, energetici e industriali degli investimenti del Transmission System Operator nazionale. Solare ed eolico trainano l'evoluzione del mix energetico in Italia e in Europa e rappresentano il principale strumento per aumentare la sicurezza energetica, contenere il costo dell'energia elettrica e raggiungere i target ambientali.

"In questo quadro - prosegue Di Foggia - si distingue il ruolo della rete di trasmissione perché genera valore duraturo ed effetti sul territorio: ogni euro investito si traduce in 1,3 euro di PIL. Guardando al lungo termine, è opportuno garantire un mix equilibrato fra energia eolica e solare, integrato con una percentuale adeguata di generazione programmabile a basse emissioni. Terna affronta sfide sempre più complesse, dando il proprio contributo al progresso del Paese".

Lo Studio evidenzia l'impatto macroeconomico degli investimenti di Terna. Ogni euro investito nella rete di trasmissione genera un impatto pari a 2,98 euro sul valore della produzione e 1,31 euro sul PIL. Complessivamente, gli investimenti previsti nel quinquennio dal Piano Industriale di Terna si traducono in 35 miliardi di euro di valore della produzione e 16,2 miliardi di euro di PIL, favorendo la creazione di quasi 40 mila occupati medi annui.

"La trasformazione del sistema elettrico italiano dimostra che la rete di trasmissione non è un'infrastruttura tecnica neutra, ma una leva strategica di politica industriale e sicurezza economica. In un contesto in cui le rinnovabili rappresentano ormai quasi la metà della generazione nazionale, la capacità di integrare nuova produzione e accumuli in condizioni di stabilità diventa il fattore determinante per la competitività del Paese", - ha dichiarato Valerio De Molli, Managing Partner & CEO di The European House Ambrosetti e TEHA Group. E se il piano di Sviluppo di Terna decennale prevede investimenti per 23 miliardi di euro entro il 2034, con un incremento della capacità di scambio di energia di circa 15 GW e il potenziamento delle interconnessioni con l'estero, spostando l'attenzione al medio-lungo termine (2040-2050), lo Studio evidenzia l'importanza di garantire un mix bilanciato tra sole e vento e l'opportunità di prevedere un contributo pari al 10-15% da tecnologie programmabili a basse emissioni, per assicurare sostenibilità economica e sicurezza del sistema elettrico.