"Ambro uno di noi. Amava la musica"

Scritto il 07/01/2026
da Stefano Vladovich

Gli amici ricordano la giovane vittima

"Mai fatto male a una mosca, mio figlio. Non so cosa sia successo, ancora non lo abbiamo visto". Alessandro Ambrosio, 34 anni, il capotreno ucciso a coltellate, lo "racconta" papà Luigi ma anche i tanti amici. "Lui faceva il suo servizio tranquillo, poi veniva a casa, usciva. Io con lui, poi, avevo un ottimo rapporto". Gentile, ben educato, "Ambro" per chi lo conosceva era una persona perbene, a modo. Amici e parenti sono sconvolti e faticano a trovare le parole. "È completamente irrazionale pensare che una vita possa spegnersi così. Una vita di un ragazzo, di un uomo, vissuta con estrema gentilezza, di un'educazione fuori dal comune ma soprattutto con goliardia e ironia". Così postano sui social i ragazzi del Circolo Culturale anzolese di cui Alessandro faceva parte. Residente a Calcara di Valsamoggia, nel Bolognese, "Ambro" suonava la chitarra e amava la musica. "Era uno di noi. Ambro era un gran chitarrista ma era tante altre cose" scrivono postando una foto di Alessandro mentre suona: "Era con noi al concerto dei 1 maggio - continuano -, era con noi nel maggio dell'anno precedente al concertone di chiusura della Fabbrica di Apollo, era con noi in sala prove. È stato con noi ogni volta gli è stato chiesto il proprio contributo, rimarrà sempre con noi". "Sono molto colpito, come rappresentante della comunità, dalla morte di Alessandro - commenta il sindaco di Anzola, Paolo Iovino -, con la sua famiglia era residente qui, ad Anzola dell'Emilia. Era un ragazzo molto attivo con il centro culturale, un musicista. Un ragazzo spigliato, educato e solare. Anch'io sono ferroviere, quindi è un fatto che mi colpisce anche da vicino. Mi stringo, assieme a tutta l'amministrazione e alla città, alla famiglia". E stamani, a partire dalle 10, in concomitanza con lo sciopero regionale del trasporto ferroviario proclamato dai sindacati, si terrà un presidio spontaneo in Piazza Medaglie d'Oro, antistante l'ingresso della stessa stazione con le lavoratrici e i lavoratori.