Conclusa la parentesi Gattuso e sfumata la partecipazione al Mondiale, l'attività azzurra ripartirà con due amichevoli a inizio giugno, come prevede la finestra Fifa. Il campionato di Serie A si concluderà domenica 24 maggio e dal giorno dopo c'è l'obbligo per i club di liberare i giocatori convocati al Mondiale. Il precedente ct Gattuso avrebbe radunato gli azzurri tra il 28 e il 29 maggio a Coverciano per l'eventuale ritiro, ora il programma dovrà essere riscritto.
In teoria, trattandosi di gare amichevoli e in assenza di una governance - dopo le dimissioni di Gravina, nei prossimi tre mesi saranno i vice presidenti Calcagno e Abete a guidare in reggenza la Figc per l'ordinaria amministrazione in attesa delle elezioni del 22 giugno - la Federcalcio potrebbe anche rinunciare. Ma in pratica non succederà perché sono già stati presi degli accordi con Grecia e Lussemburgo - sfide in trasferta il 7 a Creta e probabilmente il 10 - che sarebbero stati i nostri sparring partner prima dell'avventura iridata in America. La rinuncia costerebbe 4 milioni di euro e non è il caso di lasciare altri soldi dopo i 30 complessivi persi tra malus commerciali e premio Fifa. Il bilancio federale, in caso di eliminazione, era già stato comunque redatto da Gravina in negativo con 6,6 milioni di perdita.
A sedere sulla panchina azzurra dovrebbe essere Silvio Baldini, tecnico dell'Under 21, come lo fu Di Biagio nel marzo 2018 dopo l'esonero di Ventura e prima che venisse ingaggiato Mancini. Le qualificazioni all'Europeo di categoria (in Albania e Serbia del 2027) per l'Under riprenderanno a ottobre con le gare in Armenia e in casa contro la Polonia. Sarebbe quindi la scelta più logica per una convocazione rivolta al futuro e con una larga parte del gruppo da cui già sono usciti Pisilli e Palestra. Ce ne sono altri come Bartesaghi, Koleosho, Comuzzo, Ndour, Kayode, già ai confini della Nazionale.

