Il vizietto dell'Inter

Scritto il 25/06/2026
da Nicolò Schira

Da Bremer a Lookman. Gli affari "conclusi" sfuggiti a Marotta in zona Cesarini. Per Palestra, tutta colpa di una stretta di mano. Al Chelsea prenderà 5 milioni l'anno

Ancora una volta l'Inter vede sfumare sul filo del traguardo un colpo di mercato praticamente chiuso. Incredibile ma vero. L'elenco inizia a essere lungo: si va da Bremer fino a Marco Palestra passando per Lookman l'estate scorsa. Probabilmente la dirigenza nerazzurra è stata tradita anche questa volta da un eccesso di ottimismo figlio di strette di mano e intese verbali raggiunte coi protagonisti della trattativa in questione. Tanto da far filtrare un deciso ottimismo in merito all'acquisto del terzino classe 2005 per questa settimana. Peccato che il rilancio arrivato da Londra abbia fatto saltare letteralmente il banco, spazzando via l'accordo verbale raggiunto diversi giorni fa.

Galeotto era stato il pranzo di settimana scorsa a Milano tra Beppe Marotta, Luca Percassi, Piero Ausilio e Cristiano Giuntoli (assente l'agente Alessandro Lucci) durante il quale Inter e Atalanta avevano messo le basi per l'intesa. Operazione da 50 milioni (bonus compresi) e appuntamento a martedì (l'altro ieri, ndr) per passare alle cose formali. Nel frattempo però il Chelsea torna alla carica con la dirigenza bergamasca e l'entourage del calciatore, prospettando un rilancio-monstre. Detto, fatto. Nel pomeriggio di due giorni fa i Blues mettono sul piatto 60 milioni (bonus inclusi) per l'Atalanta e un contratto fino al 2033 da 5 milioni a stagione per l'esterno, che all'Inter avrebbe percepito una cifra tra i 2,5 e 3 milioni all'anno fino al 2031. Economicamente parlando la differenza è davvero enorme: così la Dea e Palestra decidono, di comune accordo, di accettare la chiamata londinese, rompendo il patto con l'Inter.

Ecco perché ora dalle parti di viale della Liberazione masticano amaro. La delusione è figlia dell'essersi fidati di una stretta di mano, che un tempo valeva come un contratto mentre ora non più. Money rules. Sempre la solita storia, verrebbe da dire. È capitato alcune volte all'Inter negli ultimi anni, ma una vicenda identica era stata subita pure dal Napoli esattamente un anno fa di questi tempi per Dan Ndoye (fatalità del destino ora tra i papabili a colmare in casa nerazzurra il vuoto lasciato dal mancato arrivo di Palestra), che insieme ai suoi rappresentanti aveva stracciato l'accordo col club di De Laurentiis per accettare la cascata di sterline provenienti dal Nottingham Forest. Col senno del poi: le cose non sono andate benissimo e lo svizzero sembra essersene pentito. D'altronde - si sa - non sempre i soldi fanno la felicità