Gianni & Donald hanno già vinto la coppa dell'ego

Scritto il 25/06/2026
da Tony Damascelli

C'è stato l'annuncio. Soltanto gli abitanti del favoloso mondo di Amélie potevano pensare ad una premiazione mondiale con i migliori ex calciatori della storia, a donare, ai vincitori, la coppa più prestigiosa. Poveri illusi, candidi e romantici, Infantino Gianni ha confermato che il 19 luglio, a New York, lui e Donald Trump officeranno il rito della premiazione, il massimo dell'ego in mondovisione planetaria, i due padroni di questo evento maleducato, negli orari e nei regolamenti, una speculazione truculenta sul prezzo dei biglietti e sulla rivendita (lecita negli Usa) degli stessi con un ulteriore margine di guadagno del 30 per cento per il governo del football. Non c'è limite al cattivo gusto, non c'è senso della dignità sportiva oltre a quella calcistica, tutto per uno e uno per se stesso. Se poi al capo della Cassa Fifa si affianca il capo della Casa Bianca, il totale si moltiplica, Donald Infantino e Gianni Trump formano una coppia esclusiva, di pari inopportunità, il contesto si esaspera, si eccita, l'affare si ingrossa e il tifoso torna spennato al proprio paese. Ultime notizie dal mondo Fifa, stanno pensando di cambiare il regolamento dei calci di rigore successivi ai supplementari, attualmente due lanci della monetina, uno per decidere verso quale porta calciare, l'altro per definire la prima squadra che andrà al tiro. Fifa informa che chiederà all'Ifab (cioè a se stessa) di utilizzare un solo lancio, chi si aggiudicherà la scelta sceglierà o la porta o il primo tiro. Si prospetta un'altra idea geniale, far calciare i rigori utilizzando entrambe le porte, per non favorire nessuna delle due finaliste. Se anche Omero ogni tanto sonnecchiava (locazione latina del poeta Orazio), Infantino e la sua orchestra non dormono mai.