«Alla Juventus servono almeno due grandi colpi in estate per arrivare al livello dell’Inter, mancano un paio di campioni per fare il definitivo salto di qualità e diventare da Scudetto». Parola di una leggenda bianconera come Alessio Tacchinardi, che ha indossato la maglia bianconera dal 1994 al 2005 collezionando oltre 400 presenze e soprattutto vincendo ben 15 trofei (tra cui 5 Scudetti e 1 Champions League).
Dove devono intervenire i bianconeri?
«Nella partita secca se la possono giocare alla pari dell’Inter, che è la squadra più forte d’Italia in questo momento. Stasera punto su Yildiz come trascinatore. Per reggere tutta la stagione, la Juve deve però aggiungere un paio di top player: uno in mezzo al campo e uno davanti: basta comprare mezzi giocatori!».
Chi prenderebbe?
«A centrocampo, al fianco di Locatelli e Thuram che sono buoni elementi, va aggiunto uno che alzi il livello: Tonali sarebbe perfetto. In attacco David si sbatte, ma non fa la differenza. La Juve necessita di un grande cannoniere come Osimhen, ma fino al 2027 non può tornare in Italia. Allora andrei sul sicuro con Icardi: in area di rigore pochi sono micidiali come Mauro».
Spalletti è l’uomo giusto per riportare in alto la Signora?
«Assolutamente si. Luciano è un fenomeno e sta facendo benissimo: ha ridato in poco tempo un gioco brillante e un’identità alla squadra. Mi ha sorpreso e conquistato, ora serve che la società lo supporti e sia alla sua altezza. Cosa non accaduta a gennaio, la sua richiesta di una punta è stata disattesa».
Il suo Inter-Juve speciale?
«Vi sorprenderò e scelgo una sconfitta: quella del gennaio 1998 contro l’Inter di Ronaldo, che ci aveva fatto a fette. Perdemmo 1-0, ma a fine partita mister Lippi ci disse che, giocando in quel modo, avremmo vinto sicuramente lo Scudetto a fine stagione. E così fu. Marcello era unico nel trasmetterci la sua mentalità vincente».
"Juve da rinforzare. Ora è la società che deve essere al livello di Spalletti"
Scritto il 14/02/2026
da Nicolò Schira

