Ecco il vero establishment anti Schlein

Scritto il 25/06/2026
da Gabriele Barberis

Nell'anno domini 2026 diventa difficile immaginare un'Italia spaventata da una donna di 40 anni che sta con una donna. Forse la iper progressista Elly Schlein ignora i trascorsi di un Paese che ha avuto due presidenti del Consiglio di 39 anni: il cavalier Benito Mussolini e il dottor Matteo Renzi. E sulle tendenze sessuali dei premier italiani - affari loro - nessuno ha mai fatto la guerra a quei notabili gay che guidavano il governo in epoche più bacchettone tra l'indifferenza degli elettori e le battute da caserma degli amici-nemici di partito.

Elly Schlein può stare serena, come nella migliore tradizione democratica. E quindi non dare peso alle sua stesse parole pronunciate alla direzione del Pd: "C'è un pezzo di establishment che non sopporta una leadership progressista a Palazzo Chigi". E poi i timori legati alla giovane età e alle scelte di vita.

La segretaria Pd è il rovescio della medaglia dell'establishment italiano che, per definizione, non ha colore. Schlein è arrivata dove è arrivata anche a spinte ed aiutini di un sistema prodian-democratico che aveva bisogno di inventarsi un volto nuovo. Acclamazioni preventive, copertine dell'Espresso che la indicavano come leader del futuro quando era soltanto la vicepresidente della Regione Emilia Romagna.

Schlein non deve rovinarsi la salute evocando complotti e veti da parte degli onnipresenti poteri forti. Chi non la vuole a Palazzo Chigi se ne infischia dell'età e del resto. Non la voteranno perché non dà garanzie sulla sicurezza ai cittadini comuni più preoccupati da uno scippo sotto casa che dai Cpr in Albania dove vengono trattenuti criminali pericolosissimi. E gli ostacoli non arriveranno da chissà quale Spectre, ma da risparmiatori stanchi di vederla associata a una compagnia di giro (M5s e Avs) ossessionata dalle rendite finanziarie, fossero solo i fondi o le obbligazioni delle famiglie normali. Mai una parola sui cattolici, sui moderati, sulle partite Iva, sui negozianti. È questo il vero establishment che le sbarrerà le porte di Palazzo Chigi. Il resto sono chiacchiere.