“La politica vuole controllare la magistratura”. L’ennesima fake-news dei 5s sul referendum

Scritto il 14/02/2026
da Francesco Curridori

Un video dell’ex pm Antonio Di Pietro smonta la fake-news secondo cui, con la riforma della giustizia, il pm passerebbe sotto il controllo della politica

“La politica vuole controllare la magistratura”. Questo è lo slogan comparso in alcuni cartelloni targati Movimento Cinque Stelle. Una vera e propria fake-news.

Una teoria facilmente confutabile riguardando un video pubblicato alcuni giorni fa dal comitato del sì in cui Antonio Di Pietro, a lungo esaltato e osannato dai giustizialisti italiani, spiega col suo stile che questa riforma non prevede quando sostengono i Cinquestelle.“Mi dovete spiegare perché state raccontando quei cittadini che il pubblico ministero va sotto l'esecutivo. Ma dove sta scritto?” esordisce Di Pietro che, poi, si rivolge direttamente al frontman del No. “Lei meglio di me, dottor Gratteri, lo sa che se c'è una persona che non può dare una valutazione partendo da un fatto sbagliato è il magistrato”, dice l’ex pm di Mani Pulite. Che, poi, aggiunge: “Io posso dire che Di Pietro è brutto, ma non posso dire che Di Pietro è capellone. Il fatto deve essere vero, e poi lo puoi criticare”. E ancora: “Capisco il magistrato che per la sua testa, per una serie di indizi, riconosce che lui è colpevole. Ma se lui è colpevole perché ha ammazzato Giovanni, ma Giovanni è vivo, non può cercare le prove della colpevolezza”. Di Pietro, infine, conclude: “Non puoi raccontare un falso, come presupposto per portare avanti le tue tesi. Questo è immorale, è una questione etica che attiene alla magistratura”.

Anche il ministro Carlo Nordio, pochi giorni fa, si era speso per confutare le varie “bufale” che stanno uscendo sulla riforma della giustizia: "Ne hanno fatto uno anche su di me, che è stato smentito in cui si diceva che avrei affermato a La7 e a Panella che i pm e i giudici sarebbero finiti sotto il controllo dell'esecutivo, che è esattamente il contrario di quello che ho detto". Nordio ha ammonito: "Bisogna essere preparati, non dico rassegnati, ma preparati a queste fake news che sono dei giochi abbastanza scorretti per orientare gli elettori in un modo fazioso”.

Ma questa non è l’unica fake-news diffusa dal M5S. Basti pensare che, poco dopo l’approvazione in Aula della riforma, Giuseppe Conte accusò la maggioranza: "L'uso politico della magistratura è una scusa, qui non vogliono proprio l'opposizione, vogliono pieni poteri e li contrasteremo in ogni luogo e in ogni piazza". Accusa ridicola, che anche l’Anm ha rivolto al governo e che il ministro Nordio ha smontato nel corso di una recente intervista al Foglio: “Sono slogan di pura enfasi verbale che non significano nulla. Perché è sufficiente leggere il testo costituzionale per capire che la magistratura mantiene intatta la sua autonomia e indipendenza e che non vi è nessuna interferenza del potere politico”.