"Il lavoro che abbiamo avviato con il Piano per l’Export continua a dare i suoi frutti. Nel 2025 le nostre esportazioni sono cresciute del 3,3%, con 643 miliardi di beni esportati in tutto il mondo, facendo meglio di Francia, Germania e Spagna. L’obiettivo resta quello dei 700 miliardi di euro di export entro fine legislatura". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Continueremo a lavorare con tutto il Sistema Italia per rafforzare la presenza dei prodotti italiani nel mondo e rafforzare la nostra economia", aggiunge.
Sulla situazione a Gaza, il vicepremier ha scritto che "le prospettive di ricostruzione sono state al centro di una riunione oggi a Monaco con i partner europei e regionali alla presenza della ministra degli Esteri palestinese Varsen Aghabekian Shahin. L'Italia è in prima linea con il piano da 60 milioni per aiuti umanitari, rafforzamento delle strutture sanitarie e per l'istruzione, riqualificazione delle abitazioni per gli sfollati, sostegno alle Istituzioni palestinesi. Per portare pace e stabilità è prioritario continuare nel nostro impegno per l'attuazione del Piano di Pace e per la ricostruzione della Striscia insieme al nostro settore privato. È strategico mantenere il cessate il fuoco: l'obiettivo finale è raggiungere le condizioni per avere 2 Stati per 2 popoli, per questo non sono accettabili tentativi di annessione dei Territori Palestinesi".
A margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, Tajani ha parlato anche della questione migranti e dei rapporti con Londra. "Stiamo pensando a un memorandum of understanding tra l'Italia e Gran Bretagna su alcune questioni che riguardano la migrazione. Ne parlerò con i ministri Piantedosi e Bernini per trovare una strategia comune per contrastare l'immigrazione irregolare e favorire una presenza amicale dell'Europa nel continente africano con rapporti che siano utili e portatori di risultati positivi sia per l'Africa e per l'Europa", ha detto. "Stamattina c'è stata una riunione sull'immigrazione presieduta da Italia e Gran Bretagna per fare il punto della situazione e per una comune strategia anche dopo le scelte da parte europea che ci permettono di compiere azioni più forti ma anche coordinate per contrastare l'immigrazione irregolare. Ma abbiamo parlato anche di una strategia a lungo termine per far sì che ci sia il diritto a non emigrare, quindi una politica anche economica dell'Europa che permetta all'Africa di crescere e quindi ridurre il fenomeno migratorio. Questo significa - e ne abbiamo parlato nel bilaterale con la ministra degli Esteri britannica - anche lavorare per la formazione dei giovani leader africani con una collaborazione tra università.
Sull'Ucraina "io credo che l'Europa debba parlare con una voce unica, non deve essere un Paese solo che parla. Ieri eravamo tutti insieme a parlare con Zelensky", ha affermato il titolare della Farnesina. Ad esempio "noi non abbiamo mai parlato da soli con gli Stati Uniti, abbiamo parlato ma sempre poi favorendo il dialogo con l'Unione Europea, tutto nell'interesse dell'Unione Europea, in perfetta sintonia con l'Unione Europea. Grazie poi al lavoro italiano si sono ricuciti i rapporti tra Washington e Bruxelles. Questo lo spirito con il quale noi abbiamo lavorato, mai da soli e credo che l'Europa debba parlare con una sola voce".
Per quanto riguarda il discordo di Rubio, Tajani ha affermato che "ha fatto un discorso direi molto positivo. Ribadisce l'importanza delle relazioni transatlantiche. Come dicevo ieri non ci sono divisioni. Possono esserci differenze di vedute, ma le relazioni transatlantiche sono salde. Sono parte del Dna sia dell'Europa sia degli Stati Uniti". "È stato importante anche il riconoscimento del sacrificio dei militari italiani ed europei e degli altri paesi della Nato durante la guerra in Afghanistan. Questo è stato un bel segnale. È stato accolto da un grande applauso. Mi pare che il suo discorso non fa altro che rafforzare le relazioni tra Europa e Stati Uniti nel quale noi crediamo fortemente".

