Identikit di una sconfitta

Scritto il 14/02/2026
da Luigi Mascheroni

NicolaGratteri -la dimostrazione togata che è la magistratura a fare politica e non la politica che interferisce con la magistratura- ha spiegato che voteranno «Sì» al referendum sulla Giustizia, nell’ordine: i mafiosi, i corrotti, gli indagati e gli imputati (mischiando allegramente criminali e presunti innocenti). Di certo voteranno «Sì» le centinaia di persone (circa) che da pubblico ministero accusò di un reato e poi furono assolte.
E così, a questo punto, applicando la stessa deduzione logica del procuratore, diventa facile identificare anche chi voterà «No» (oltre alle persone perbene naturalmente). Ad esempio. Gli apCON "MONETA" € 1.50 - (+ CONSUETE TESTATE ABBINATE - VEDI passionati di curling. Tutti i calabresi che hanno avuto a che fare con Gratteri. I magistrati che parlano un misto di italiano e dialetto («Ho 40mila folloui, lavoro tutt il giorn... entro ’a mattina prest e mancio alla scrifania mentre interrogo e esco tardi ’a sera)». I magistrati che a un certo punto si sono dati ai gialli, quindi moltissimi; ma anche tutti i giallisti, in generale (dev’essere una malattia). Chi usa come intercalare: «E CasaPound?». Chi parcheggia senza pagare la sosta in via Umberto Novaro a Roma («Ma cosa c’entra?», «Ci sono gli studi di La7», «Ah... ok»). Chi si dimentica che i desideri non sono diritti; chi non si accontenta di essere infelice ma ha bisogno che anche gli altri lo siano, chi fa fatica a resistere in un mondo in cui è intelligente solo lui. E poi votano «No» Pif, Elio Germano, Augias e la Albanese.
Che poi è il motivo per cui, a occhio e croce, dovrebbero perdere.