A causa di mancata comunicazione di dati obbligatori o in assenza dei necessari requisiti previsti dalla legge, l'Inps può procedere con la sospensione o con la revoca della pensione. Un'eventualità non priva di conseguenze per chi riceve l'assegno e fa affidamento su esso. Spesso questo severo provvedimento avviene in conseguenza alla mancata dichiarazione di certi dati necessari all'ente, oppure in caso di superamento di determinati limiti.
In ogni caso, l'Inps ha facoltà di interrompere immediatamente il trattamento, e il pensionato non riceverà più l'assegno mensile. Una situazione davvero spiacevole. È importante comunque distinguere la sospensione dalla revoca definitiva, che sono due provvedimenti diversi.
Nel caso della sospensione, parliamo di un blocco temporaneo della pensione. Una misura che serve all'ente per effettuare delle doverose verifiche. In genere, questo provvedimento scatta quando non vengono comunicati i redditi annuali, oppure in caso di assenza alla visita medica senza giustificato motivo (ci riferiamo alle pensioni di invalidità). Un'altra ragione che può portare alla sospensione è il superamento dei limiti di reddito da lavoro. Ci sono infatti pensioni che non permettono di accumulare questo tipo di redditi, come l'Ape Sociale o Quota 103. Coloro che beneficiano di questi trattamenti, non possono svolgere un'attività lavorativa. Si fa eccezione solo per il lavoro autonomo, che non deve comunque superare i 5mila euro all'anno.
In caso di una di queste trasgressione, l'assegno della pensione può essere sospeso.
La revoca arriva in un secondo momento, ed è un provvedimento più severo, poiché comporta la perdita del diritto alla prestazione, a cui si associa l'obbligo di restituire la cifra ricevuta. Si arriva a questa misura in caso di mancata regolarizzazione entro i 60 giorni stabiliti, perdita dei requisiti sanitari, o perdita dei requisiti amministrativi (trasferimento all'estero ma con prestazioni che richiedono la residenza in Italia).
Come evitare di incorrere nella sospensione o nella revoca? È importante conoscere bene le regole, e verificare sempre quali sono i limiti di reddito previsti. Un'altra buona abitudine è quella di conservare tutti i documenti e non sottovalutare nessuna comunicazione che arriva dall'ente.

