Il principio di universalità della divisione ereditaria, che per molti anni ha determinato la spartizione omogenea dell'intero asse patrimoniale, non è più un ostacolo per gli eredi presenti. A fare la differenza è stata un'importante sentenza dei giudici, che ha tracciato un percorso giuridico chiaro per risolvere eventuali stalli.
Quanto un padre muore, lasciando la sua eredità a tre figli, c'è il rischio che tutto l'iter si fermi nel caso in cui uno dei fratelli non sia presente. In genere, nell'ordinamento italiano vige la cosiddetta regola dell'universalità della divisione, ossia la divisione di tutto il patrimonio in un'unica soluzione con una ripartizione omogenea. Lo stesso tribunale di Salerno lo ha ribadito con la sentenza Sez. 2, sent. n. 1635/2020. In questo modo si cerca di dividere il patrimonio in maniera corretta, evitando che rimanga qualcosa in sospeso.
Cosa succede, allora, se uno degli eredi non è presente, e neppure raggiungibile? Si ferma tutto? A quanto pare una soluzione c'è, ossia quella della divisione parziale. Come si legge nell'articolo art. 762 del c.c., è possibile escludere uno o più beni dalla divisione senza però rendere nulli gli accordi fra gli eredi. Tali beni rimangono in comune fin quando non sarà giunto un accordo e allora si procederà con il "supplemento di divisione". A confermare ciò è una sentenza della Cassazione, per la precisione la Sez. 2, n. 9869 del 15 aprile 2025.
Prendendo in esame il caso di tre fratelli, che dovevano dividersi due appartamenti e un terreno agricolo, è possibile per due di loro ottenere subito la proprietà esclusiva degli immobili mediante divisione parziale, e lasciare il terreno temporaneamente in comunione. Questa soluzione viene accettata nel caso sussista un accordo privato fra eredi, ovviamente davanti a un giudice, e se nessuno si oppone.
In sede di divisione ereditaria, tuttavia, è richiesta la presenza di tutti i coeredi. Come si può procedere, dunque, se uno è assente? C'è il rischio, infatti, che la sentenza venga privata di qualsiasi effetto pratico e giuridico per "inutiliter data".
Esiste, fortunatamente, una soluzione. Gli eredi presenti possono presentare istanza al tribunale competente per chiedere che venga nominato un curatore speciale (in genere un avvocato) al quale sarà assegnato il compito di tutelare l'erede assente o irreperibile. In questo modo l'iter giudiziario potrà andare avanti senza intoppi.

