Sos caldo: black out e primi morti. Il piano per cantieri e ospedali

Scritto il 25/06/2026
da Maria Sorbi

Paese nella morsa dell'afa, picco nel weekend. Uffizi in tilt. Vittime a Lodi, Napoli, Teramo, Piacenza e Garlasco. Oggi il tavolo tecnico al ministero

Esami di maturità con i ventilatori fissi e la commissione devastata, bottiglie d'acqua esaurite in tantissimi supermercati, fontane prese d'assalto come fossero piscine. E poi blackout, malori, asfalto sciolto, condizionatori bloccati negli uffici. È l'Italia a 40 gradi, che non si ferma ma arranca pesantemente.

Oggi le città da bollino rosso sono 17, più dei giorni scorsi, e venerdì saliranno a 18. Dobbiamo sopportare, senza però pretendere di non cambiare ritmo di vita: i termometri saliranno sopra i 40 gradi e non scenderanno sotto i 37.

Gli accessi al pronto soccorso sono aumentati del 15% e vanno a «intasare» una situazione già ingestibile di per sé. Dove è stato possibile, gli ospedali hanno attivato punti di prima accoglienza come previsto dal piano di massima allerta caldo: sono aree dove trovare ristoro, con distribuzione di acqua, ambiente climatizzato e misurazione della pressione. Oggi il ministro alla Salute Orazio Schillaci ha convocato un tavolo tecnico per affrontare l'emergenza: vademecum per prevenire i malori, cantieri chiusi nelle fasce più torride, gestione delle emergenze. «Abbiamo iniziato ad emanare i bollettini sulle ondate di calore già dal 25 maggio con tre giorni di previsione ogni volta. C'è grande attenzione - spiega il ministro - Ora dobbiamo tutelare le persone più fragili, gli anziani ed i bambini».

Ieri sul lungomare Rodi di Giulianova, in provincia di Teramo, un turista marchigiano di 87 anni è morto per un malore.

Un uomo di 61 anni è morto in provincia di Piacenza mentre era al lavoro in una vigna. L'altra sera è morto un agricoltore di 57 anni. E un uomo di 56 anni ha perso la vita al cimitero accasciandosi sulla tomba dei suoi genitori a Garlasco. A Napoli è morto un clochard, a conferma del fatto che per i senzatetto è più difficile ripararsi dall'afa che dal freddo.

A Firenze, una delle città in codice rosso, gli Uffizi hanno stoppato la vendita dei biglietti, sia per evitare le file sotto il sole cocente, sia perché gli impianti di aria condizionata non funzionano. I blackout degli impianti sono stati molti e da Torino a Teramo. E hanno colpito ospedali, aeroporti, alberghi, uffici e asili paralizzando le attività.

È in corso la più lunga ondata di calore mai registrata in Italia: potrebbe durare almeno fino a martedì, per un totale di 11 giorni consecutivi a temperature superiori a 36 gradi nel Centro-Nord. È un fenomeno anomalo, al quale potrebbe porre fine un'ondata di aria fredda proveniente dall'Atlantico e che finirà per scatenare maltempo, con piogge e venti forti. «Finora non è mai stata registrata un'ondata di calore così lunga» spiega Bernardo Gozzini, direttore del consorzio Lamma del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Se l'Italia è in difficoltà, l'Europa è letteralmente in ginocchio: Regno UNito a 37 gradi, 108 morti in Spagna, 42 in Francia (alle prese con temperature che mai ha visto), tra cui un bambino di 6 anni annegato nel fiume. L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) invita cittadini e governi ad adottare misure di protezione, con un vademecum diffuso sul suo sito web.

A ribadire l'urgenza del problema è stato anche il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus: «I dati sono chiari: le temperature in Europa stanno aumentando a una velocità quasi doppia rispetto alla media globale, facendo salire la probabilità e la gravità degli eventi di caldo estremo in futuro» ha scritto su X.

L'Agenzia delle Nazioni Unite ricorda che le ondate di calore possono avere conseguenze gravi sulla salute. Lo stress termico può affaticare cuore e reni, aggravando patologie croniche cardiovascolari, respiratorie, metaboliche e disturbi della salute mentale, oltre a favorire episodi di danno renale acuto.