Morto Claudio Sterpin, l'amico di Liliana Resinovich

Scritto il 14/02/2026
da Angela Leucci

È venuto a mancare Claudio Sterpin, l’uomo che per primo si è allarmato il giorno della scomparsa di Liliana Resinovich. Gli inquirenti avevano già cristallizzato la sua testimonianza

​​Era il supereroe di Trieste, l’“uomo d’acciaio” che nonostante l’età avanzata continuava a correre o a gettarsi in acque gelide per sport o tradizione. Claudio Sterpin è venuto a mancare in queste ore, generando sgomento in tutti coloro che gli volevano bene, e sorpresa in chi ammirava l’uomo e l’atleta soprannominato l’“Abebe Bikila triestino”.

Dal 2021 Sterpin, che era nato nel 1939, era finito al centro di una vicenda di cronaca nera. Il 14 dicembre di quell’anno era infatti scomparsa Liliana Resinovich, la pensionata 62enne con cui ha sempre raccontato di aver intrattenuto una relazione sentimentale, decenni dopo una loro relazione giovanile in cui erano peraltro uniti dalla passione sportiva.

È stato proprio Sterpin a rendersi conto della scomparsa della donna: i due avevano appuntamento quella mattina e l’anziano atleta ha sempre cercato di agevolare le indagini, soprattutto dacché Resinovich, tre settimane dopo la scomparsa, è stata trovata morta nel boschetto dell’ex ospedale psichiatrico giuliano avvolta in due sacchi neri. Sterpin però non ha mai creduto all’ipotesi del suicidio, affermando che i due fossero sul punto di andare a convivere e avere progetti insieme.

Ora che si indaga per omicidio, gli inquirenti hanno ritenuto giusto, in virtù dell’età avanzata, cristallizzare la testimonianza di Sterpin nell’estate 2025: la sua morte quindi non dovrebbe intaccare i progressi delle indagini. Non è dato ancora sapere cosa abbia raccontato l’uomo agli investigatori, poiché le indagini sono in corso e solo a fascicolo chiuso si conoscerà il suo apporto. Sebbene, dato che ha sostenuto sempre con coerenza molti dettagli, è immaginabile come la sua testimonianza potrebbe non discostarsi da ciò che ha dichiarato nelle sue numerose interviste tv.

L’hanno definito “l’amico speciale”: Stepin però aveva dalla sua tre indizi a sostegno della propria relazione con Resinovich. Il primo sono i numerosi messaggi in codice, centinaia e centinaia, scambiati con la donna. C’erano poi delle lenzuola in flanella con una piccola fantasia floreale, che Resinovich avrebbe acquistato con la propria carta di credito, in vista della convivenza, e che Sterpin ha mostrato essere in suo possesso. La 62enne, prima di scomparire, aveva inoltre effettuato numerose ricerche online su nuove case oppure “come divorziare senza avvocato”.

Sterpin ha anche raccontato che lui e Resinovich, nei giorni successivi alla scomparsa, sarebbero stati in partenza per una romantica gita fuori porta a Umago, e che un artigiano aveva realizzato per loro un ciondolo che ricordava la data del loro primo incontro giovanile.