Dopo l'incendio di Capodanno nel locale Le Constellation di Crans-Montana ci sono oltre 150 famiglie che aspettano risposte. Sono i padri, le madri, le sorelle, i fratelli e gli amici di chi è morto in quell'inferno di fuoco o di chi ancora sta lottando per sopravvivere e il ruolo dei giornalisti nella ricostruzione della verità è fondamentale. Ma per due giornalisti, di cui non è nota la nazionalità, che si sono intrufolati in un ospedale con il camice bianco per intervistare i feriti, e sono stati fermati dalla sicurezza interna, due troupe della Rai sono state aggredite da persone vicine a Jacques e Jessica Moretti, titolari del locale e attualmente indagati per "omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio doloso colposo", ma per il momento a piede libero.
Tutto il mondo ha gli occhi puntati sulla località sciistica alpina svizzera e attorno ai Moretti si è formata una cortina impenetrabile, capace di scagliarsi contro chi cerca di esercitare il diritto di cronaca. Francesca Crimi, giornalista di Ore 14, il programma di Rai Due condotto da Milo Infante, è stata "colpita con dell'acqua gelida" mentre stava documentando le novità sul caso. Erano circa le 17.30 e la temperatura esterna in quel momento a Crans-Montana era di circa 10 gradi sottozero. L'uomo ha aperto il flusso di una pompa dell'acqua e l'ha diretta contro la giornalista, inzuppandola. "Si tratta di un atto vergognoso e vigliacco che colpisce una collega mentre svolge il proprio lavoro", è stato il commento di Infante.
Anche Domenico Marocchi, inviato di Uno Mattina News, è stato aggredito davanti a uno dei locali di proprietà dei coniugi Moretti da tre persone scese da un'auto "che hanno iniziato a intimidirci, a insultarci, anche con insulti diretti a tutti gli italiani". Si trovava con Alessandro Politi, e relativo operatore di Storie Italiane, tutti programmi di Rai Uno. Quando i tre stavano per andarsene, da quel locale sono usciti altri sette individui tra i quali Marocchi ha riconosciuto il responsabile di un'aggressione subita poco prima dai colleghi del giornale svizzero Blick. I giornalisti italiani hanno fatto rapidamente rientro alla loro auto ma sono stati circondati dai dieci individui che "hanno iniziato a dare colpi sia all'auto che agli specchietti". È stata da loro sporta regolare denuncia alle autorità svizzere. Su X, postando le immagini di quanto accaduto, Marocchi scrivce: "Tutto questo davanti al ristorante dei Moretti (lui era lì?)".
Il sindacato Unirai ha condannato l'accaduto ed espresso solidarietà ai giornalisti, chiedendo che "le autorità competenti si attivino immediatamente per accertare le responsabilità e garantire condizioni di sicurezza adeguate a chi opera sul campo, in Italia e all'estero". Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è intervenuto presso l'ambasciata italiana in Svizzera chiedendo di "sensibilizzare le autorità sulla necessità di attenzione e sorveglianza" e l'ambasciatore Gian Lorenzo Cornado ha riferito di essersi attivato con la polizia cantonale "per chiedere di rafforzare la vigilanza a tutela dell'incolumità dei media italiani che operano in quella località". La Rai ha espresso "ferma condanna per gli inaccettabili atti di intimidazione e le aggressioni".

