Villa Certosa passa allo sceicco Al Thani. Quelle estati del Cav con Blair e Putin

Scritto il 25/06/2026
da Stefano Zurlo

La famiglia reale acquista la magione per 350 milioni. L'epopea di Berlusconi

Il doppiopetto e la bandana a pois. Tony Blair e Mubarak. Il vulcano finto e i cactus. Villa Certosa passa di mano e così scende definitivamente il sipario su vent'anni di storia patria e internazionale.

Silvio Berlusconi è Arcore ma la sua reggia era lì, Costa Smeralda, dove ora arriverà, per 350 milioni di euro, la dinastia Al Thani del Qatar. Centoventisei stanze per 120 ettari e 2100 piante grasse di 500 specie: i numeri della residenza sarda del Cavaliere sono sbalorditivi ma colgono solo un aspetto di tutto quello che accaduto in quei saloni. Potenti e cortigiane, politici e artisti, summit e feste.

Vladinir Putin si palesa nel 2008 fra eccezionali misure di sicurezza, mettendo in difficoltà l'allora ministro dell'Interno Beppe Pisanu; nelle acque trasparenti della Sardegna si affacciano alcune navi militari russe. Ancora, Putin è di nuovo in Costa Smeralda nel 2013 e in conferenza stampa una giornalista chiede al presidente russo notizie sulla sua vita privata. Il Cavaliere, spazientito, mima il gesto di una mitragliatrice senza considerare il profilo oscuro del suo ospite. Polemiche a non finire, perché tutto il mondo ha nello specchietto retrovisore l'omicidio di Anna Politkovskaja. Ma Berlusconi è impulsivo, rompe il protocollo, dribbla la diplomazia, crea e improvvisa. Si diverte a stupire i suoi interlocutori, tutti alle prese con la sua grandeur.

Arriva Tony Blair, accompagnato dalla moglie Cherie, e lui li accoglie con un completo che farà epoca: camicia di lino bianca e bandana a pois. Poi, fra i flash dei fotografi tarantolati dalla strepitosa opportunità, conduce la coppia in piazzetta a Porto Rotondo per comprare un gelato.

Imbattibile. E fuori scala, come tutto a villa Certosa, vedi il mitico vulcano che si mette in moto schiacciando un tasto del telecomando. A ferragosto 2006 però si esagera con botti, eruzioni e effetti speciali. Risultato: accorrono vigili del fuoco, carabinieri, polizia, protezione civile, tutti convinti che sia avvenuto un disastro ma per fortuna non è così. In un'altra occasione, il vulcano fa cilecca: che succede? Niente paura, la batteria è scarica, un cambio al volo e magie e esagerazioni possono ripartire.

Ma le sfaccettature di villa Certosa sono infinite: l'estate del 94, quella dell'ingresso in politica, consegna alla storia un Umberto Bossi che scruta l'orizzonte in canottiera. La Lega ha un tratto rude e meno scintillante, ma per costruire l'arca dell'alleanza pure quello può andare bene.

Calciatori e veline, star e gregari, tutti premono ai cancelli della villa. Si narra di Wanna Marchi che chiede un programma al Cavaliere e lui la manda gentilmente a quel paese. A Villa Certosa si esibisce il maestro Andrea Bocelli ma la colonna sonora è quella di Mariano Apicella e della sua chitarra. Il duo Berlusconi - Apicella sforna anche un cd, Tempo di rumba, a consacrare l'incredibile versatilità di Silvio.

Paolo Sorrentino immortala il complesso nel film Loro e villa Certosa diventa quasi la chiave di violino di un'epoca. Antonello Zappadu invece scatta fra il 2006 e il 2009 migliaia di immagini e documenta lo sciame ininterrotto che ha volato su villa Certosa e ha cercato di conquistare l'amicizia del suo dominus. Miseria e nobiltà, come si dice in questi casi, ma anche un pacco di denunce perché l'occhio curioso non sempre è gradito.

Poi ci sono tutti i personaggi legati al Cavaliere e a quelle che Adriano Galliani chiama le sue 4 vite: costruttore, imprenditore della tv, presidente del Milan, politico anomalo capace di sparigliare fino a Palazzo Chigi. Galliani è uno dei protagonisti di questa ascesa, ma poi ci sono Fedele Confalonieri, Marcello Dell'Utri, Emilio Fede e tutti gli altri. Spicchi del potere, ma villa Certosa affascina e calamita anche quelli che vorrebbero l'upgrade decisivo. Insomma, è un luogo che fa status anche solo ad avvicinarsi. Cartoline e coriandoli di una storia che finisce e fa storia.

Nel 2004 la location diventa a tutti gli effetti una sede istituzionale: un decreto governativo stabilisce che villa Certosa è "sede alternativa di massima sicurezza per l'incolumità del Presidente del consiglio". Quell'angolo incantato di Sardegna, con laghetti e cascate, ha il timbro più alto dallo Stato.

Ora arrivano gli Al Thani. Il prezzo, è altissimo, ma villa Certosa è un unicum e qualsiasi richiesta non sarebbe stata azzardata. Si pensava a un certo punto che l'asticella si sarebbe fermata intorno ai 500 milioni, ma la cifra è scesa ancora. E la trattativa è stata condotta, come da copione, con discrezione, anzi riserbo assoluto. Ora villa Certosa esce dal carosello dei media e delle tv.