Omicidio o incidente? Ciò che possa aver portato alla morte Daniela Ruggi, trentenne residente a Vitriola in provincia di Modena, è ancora un mistero. Una delle ipotesi più plausibili riguarda un possibile incidente: il 31 dicembre 2025 degli escursionisti avevano trovato un teschio in una torre a 600 metri in linea d’aria dalla sua casa, e il test del Dna ha dimostrato che si trattasse della donna scomparsa a settembre 2024.
L’ipotesi dell’incidente riguarda la possibilità che Ruggi, mentre si trovava in loco, possa essere stata colpita da parti della torre, che ha subito un progressivo crollo strutturale nel tempo. Ora l’area sarà messa in sicurezza, alla ricerca degli altri resti, dacché nei pressi della torre è stato trovato dagli inquirenti anche un frammento osseo che ora sarà sottoposto anch’esso al test del Dna, per verificare se appartiene alla vittima.
Ma c’è un altro dettaglio che potrebbe cambiare tutto. Pare che Daniela Ruggi, a maggio 2024, abbia acquistato un test di gravidanza in una farmacia locale, come ha riportato Quarto Grado. Ci si domanda quindi se qualcuno possa essersi approfittato di lei o possa averla uccisa perché la credeva incinta. Certo è che il 18 settembre 2024, appena prima di sparire, Ruggi aveva avuto un accesso in ospedale e lì non era stata segnalata alcuna gravidanza. Inoltre nel 2023 aveva raccontato al sindaco l’ipotesi fantasiosa di essere in attesa di otto figli. Nel 2024 poi, allo stesso primo cittadino, aveva parlato di una gravidanza a termine e di un neonato sottratto.
I tasselli aggiuntivi a questo puzzle tuttavia non mancano. Gli inquirenti dovrebbero essere riusciti a risalire alla data della morte: 20 settembre 2024, non più il giorno prima come si è creduto finora. Lo si ipotizza con un certo margine di sicurezza per via dei tabulati telefonici. Lo smartphone di Daniela Ruggi ha infatti effettuato le ultime telefonate in questa data. Alle 12.14 avrebbe infatti parlato con la madre, mentre alle 15.58 avrebbe parlato per 8 minuti con l’unico indagato di questo caso - ma si parla ormai da tempo di probabile imminente archiviazione - ovvero l’amico Domenico Lanza detto “sceriffo”, che le dava una mano per qualche problema logistico.
Potrebbero avere un rilievo per le indagini le ultime due chiamate. Alle 16.23 Daniela Ruggi avrebbe parlato per 15 minuti con un uomo misterioso, un abitante di Montefiorino del quale non si conosce l’identità - ma naturalmente potrebbe trattarsi di una mera coincidenza, non solo se gli inquirenti stabiliranno che si è trattato di un incidente. Alle 16.59 Ruggi lo avrebbe chiamato di nuovo, senza ricevere risposta. Da quel momento il suo telefono sarebbe rimasto muto.

