"Prenotopoli" a Taranto. Sotto la lente dei Nas un milione di pratiche

Scritto il 14/02/2026
da Maria Sorbi

Le indagini sulle visite cancellate e riassegnate. Interviene Schillaci. I blitz notturni nei server

I Nas hanno acquisito i documenti e le copie forensi dei file del Cup di Taranto. E nelle prossime ore cercheranno di scovare la "manina" interna alla Asl che ha spostato gli appuntamenti dei pazienti. Fondamentale è capire se si tratta di qualche caso isolato o di un sistema organizzato. Il sospetto è che esista una vera e propria "prenotopoli". Non tanto per correggere i numeri delle liste d'attesa, come avviene in altre regioni, ma principalmente per liberare le date delle visite e riassegnarle a amici e parenti. Da capire se dietro al trucchetto ci sia un vero sistema clientelare e se i dipendenti abbiano ricevuto soldi in cambio del favore.

Sotto analisi ci sono un milione di operazioni, tra cancellazioni e nuove prenotazioni. E, anche se gli operatori su cui si concentrano le verifiche sono "solo" cinque, i sospetti adombrano l'operato di una cinquantina di impiegati. Tra loro c'è chi di notte, all'alba (e dal computer di casa) è entrato nel sistema del Cup e ha provveduto a disdire e riassegnare le visite creando corsie preferenziali e declassando la priorità sanitaria di chissà quanti cittadini. Sul caso l'attenzione è massima e anche il ministro della Salute Orazio Schillaci ha chiesto di avere informazioni. Anche perché in Puglia sono 400mila le persone (il 10% della popolazione) che hanno rinunciato a curarsi per i tempi di attesa troppo lunghi. Sapere che dietro alle liste impossibili c'è l'inganno sarebbe un'offesa enorme.

In Procura non è ancora stato aperto un fascicolo ma sono già stati presentati gli atti. Al momento il caso è nelle mani di Nas e del Nucleo investigativo mandato dalla Regione. Inoltre l'Asl ha aperto un'inchiesta interna.

L'anomalia è emersa nel pieno delle operazioni per l'abbattimento delle liste d'attesa voluta dalla Regione Puglia di Decaro e per cui sono stati investiti 15 milioni.

A destare i sospetti sono stati gli orari in cui sono avvenuti i cambi di nominativo degli appuntamenti. Se gli operatori si fossero limitati a modificare le liste d'attesa durante i turni di lavoro diurni forse non avrebbero destato particolari sospetti: è infatti consentito, a certi funzionari, accedere al sistema e cancellare o spostare la visita se un paziente lo richiede. Ma della manomissione notturna delle agende nessuno sapeva nulla: né i pazienti (che magari aspettavano quella visita da mesi), né i dirigenti. "Già nel marzo 2024 dichiara Giovanni Maldarizzi, segretario generale Uil Fpl Taranto avevamo segnalato che alcuni dipendenti del Cup erano stati promossi a ruoli di coordinamento senza possedere i titoli e i requisiti necessari. Oggi i nodi vengono al pettine. Le anomalie che emergono sono il frutto di una gestione inadeguata, affidata a chi non poteva e non doveva ricoprire determinati incarichi". Secondo il sindacato, i blitz nel sistema informatico del Cup rappresentano la conseguenza di scelte organizzative che, negli ultimi anni, non avrebbero garantito criteri di trasparenza, meritocrazia e correttezza amministrativa. E ovviamente, a farne le spese, è sempre il cittadino.

Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Giampaolo Vietri chiede un'audizione urgente dell'assessore alla Sanità pugliese Donato Pentassuglia che tuttavia al momento non parla. "Questa storia ci indigna - sostiene Vietri - e ci suscita molte domande: come mai la Asl di Taranto ha sentito la necessità di una commissione ispettiva interna? Erano giunte voci ai vertici della stessa Azienda sanitaria? Dietro a queste possibili pratiche illegali, al vaglio ora della magistratura, ci sarebbero interessi economici o, peggio, favori elettorali ad appannaggio di politici cittadini o regionali?".