Milano, fermato un 19enne per l'omicidio dell'interprete. Aveva il tablet della vittima

Scritto il 25/06/2026
da agi

AGI - Un interprete ucciso a Milano, le indagini sono a una svolta. Per l' omicidio di Roberto Pietro Guerrino, l'interprete di conferenza di 60 anni ucciso nel suo appartamento in via Nino Oxilia a Milano, icarabinieri del Nucleo investigativo e della compagnia Duomo, coordinati dalla procura ordinaria, hanno eseguito nella notte tra lunedì e martedì un fermo di indiziato di delitto nei confronti di 19enne italiano di origini nordafricane.

Si tratta di Jahwar Kadir che, durante l'interrogatorio di convalida del fermo, ha confessato al gip Sonia Mancini di aver ucciso la sera del 12 giugno l'interprete. Il ragazzo, assistito dall'avvocato Bruno Locoratolo, ha raccontato di aver concordato sulla piattaforma d'incontri Bakeka di vedersi con Guerrino per una prestazione sessuale a pagamento. "Avevo bisogno di soldi", avrebbe dichiarato il 19enne. Durante l'incontro è scattata l'aggressione culminata con la morte di Guerrino. In una fase successiva il giovane è scappato portandosi via i dispositivi elettronici e il portafoglio della vittima.

Ritrovamento dell'Ipad air

E proprio il ritrovamento da parte degli investigatori dell'Arma dell'Ipad air di Guerrino nella disponibilità del 19enne ha segnato un punto decisivo dell'indagine. Inoltre, è stato individuato un 17enne marocchino che, nel giorno dell'omicidio, era in compagnia del 19enne e la cui posizione è al vaglio della procura dei minori.