Milano saluta Franco Baresi: "Bandiera che non smetterà mai di sventolare"

Scritto il 04/08/2026
da agi

AGI - Milano si stringe insieme per ricordare la vita del suo capitano. C'è una forte emozione nell’aria alla Basilica di Sant'Ambrogio, dopo i funerali di Franco Baresi, storico capitano del Milan, morto venerdì scorso all'età di 66 anni.

Cordoglio palpabile all' uscita del feretro, accolto da cori e applausi dei tifosi rossoneri presenti. Sono stati accesi anche alcuni fumogeni per onorare l’atleta scomparso. Diversi anche i cori: "Un capitano c'è solo un capitano, un capitano", "Sarai sempre con noi, non ti lasceremo mai" e "Sei per sempre Franco Baresi".

Sopra la barra un grande cuscino di rose rosse e bianche.

L'omelia: "Indubbia la predilezione di Gesù per Franco Baresi"

"Nei Vangeli è esplicita la predilezione di Gesù per i piccoli, per chi è 'Piscinin', come veniva affettuosamente chiamato Franco Baresi. Nei piccoli Gesù vede le qualità del Regno: è indubbia la predilezione di Gesù per Franco Baresi. Ci ha insegnato che è possibile diventare grandi restando piccoli". Sono le parole di Monsignor Carlo Faccendini, abate di Sant'Ambrogio, che ha recitato l'omelia durante i funerali di Franco Baresi.

"Mi rivolgo in particolare ai familiari di Franco. Un momento come questo, vissuto bene, non cancella il dolore, che nei prossimi giorni si farà sentire in maniera ancora più dura, però il dolore lo rasserena. E ci consegna una certezza: di lui resta il bene, resta l'amore con cui viviamo", ha aggiunto. L'abate ha poi sottolineato "il legame profondo di Franco con il Signore Gesu' e la tradizione con la fede cattolica, che non ha mai nascosto, una fede che gli ha consegnato stabilita', serenita', senso di responsabilita' e attenzione nei confronti degli altri, e grandissima sensibilità e che ha dato a Franco uno stile bello di umanita'". "Franco - ha concluso il monsignore - e' stato un campione, tutti gli riconosciamo classe e tenacia e la forza: il Maradona della difesa, il miglior difensore di sempre, come abbiamo letto in questi giorni. Gli riconosciamo la leadership, il capitano per eccellenza. Il campione e i suoi trofei, tantissimi, ma anche le sue sconfitte e le lacrime amare. Mi piacerebbe che questo momento di preghiera fosse occasione per tenere acceso questo po' di luce, soprattutto nel lutto cupo, nella vostra mente, custodendo con orgoglio la memoria di Franco".

A leggere la prima lettura della funzione e' stato l'ex giocatore dell'Inter Beppe Bergomi, che insieme a Baresi era stato tedoforo durante la cerimonia d'apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

Uscita del feretro di Franco Baresi

Il cordoglio non frena le polemiche 

La triste occasione, tuttavia, non ha frenato fenomeni di contestazione. I tifosi rossoneri hanno accolto tra i fischi il presidente del Milan, Paolo Scaroni, e il proprietario del club, Gerry Cardinale, al loro arrivo nella Basilica di Sant'Ambrogio per i funerali di Franco Baresi. Fischiato al suo arrivo anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Applausi invece per l'ex capitano dell'Inter, Giuseppe Bergomi, per il presidente del club nerazzurro Giuseppe Marotta e per Il Barone, storico capo della curva sud rossonera.

L'arrivo del feretro dell'ex capitano milanista

Cairo e i valori di Baresi

"È una persona di valori umani e calcistici incredibili, una bandiera del Milan, un capitano che è stato con il Milan, sempre, anche nei momenti della sconfitta, un gran signore che sapeva gioire nelle vittorie, ma anche accettare le sconfitte, una persona straordinaria". A dirlo e' l'a.d. di Rcs MediaGroup e presidente del Torino, Urbano Cairo, al suo arrivo alla Basilica di Sant'Ambrogio per i funerali dell'ex capitano del Milan, Franco Baresi.

Marotta e "il senso di appartenenza di Baresi"

"Franco rappresentava un'icona del calcio e portava con se' un grande valore che oggi si è perso, il senso di appartenenza. Sono esempi che devono farci riflettere, ma che soprattutto devono essere utilizzati dai calciatori oggi perché rappresenta un esempio di uomo e professionista". Cosi' il presidente e amministratore delegato dell'Inter Beppe Marotta ricorda Franco Baresi arrivando a Milano per i funerali dello storico capitano rossonero.

Milano si tinge di rossonero

Tanti anche gli appassionati che hanno raggiungendo il luogo preposto alla celebrazione con i mezzi pubblici. Le metropolitane, questa mattina, erano piene di maglie e sciarpe del Milan. Anche davanti alla chiesa in tanti sono arrivati con la maglia del 'diavolo'. Sventolava una grande bandiera a strisce rossonere con il numero 6 e la scritta "Baresi" mentre sulle transenne che delimitano l'area sono stati posti due striscioni dei Milan club

In questo clima di profonda commozione, è partito spontaneo il coro....'Un capitano c'è solo un capitano", mentre la Curva Sud del Milan, dal balcone di un palazzo vicino, srotolava uno striscione dedicato allo storico capitano scomparso. "Franco Baresi, leggenda immortale, inimitabile bandiera che non smetterà mai di sventolare. Ciao capitano", scritto a caratteri maiuscoli coi colori del Diavolo. Intanto, tra i primi ad arrivare, alcuni ex compagni di squadra tra cui Filippo Galli e Mauro Tassotti. 

Le parole del ministro Abodi

"L'eredità è quella che riusciremo a cogliere, i messaggi Franco Baresi li ha mandati tutti. È stato un grande, ha cercato di coniugare sempre la classe e lo stile con la semplicità dei suoi comportamenti. L'appartenenza alla famiglia del Milan e a quella del calcio in generale è il motivo per cui è amato da tutti". Lo ha detto il ministro dello Sport Andrea Abodi, arrivando a Milano per i funerali di Franco Baresi.

Albertini e "l'abbraccio dopo il gol in Champions"

"Ci ha lasciato giovanissimo, ognuno ha i suoi ricordi e le emozioni che ci ha dato in questi anni di calcio, dentro e fuori dal campo". Lo ha detto l'ex calciatore del Milan, Demetrio Albertini, al suo arrivo nella Basilica di Sant'Ambrogio per i funerali dell'ex capitano rossonero Franco Baresi.

Un ricordo particolare? "Sono tanti. L'abbraccio dopo il goal fatto in semifinale di Champions col Monaco, con il suo abbraccio mi è sembrato di riavere la stessa emozione del goal fatto venti secondi prima", ha detto Albertini.

L'arrivo dei compagni di squadra

Una lunga e continua sfilata di compagni di squadra scorre davanti agli occhi del sempre più numeroso pubblico di tifosi radunati per l’ultimo saluto al sisimbolo rossonero. Aldo Serena, Daniele Massaro con la fascia del capitano e il numero 6, il portiere degli 'Invincibili' Giovanni Galli. "È un momento difficile, iniziato qualche giorno fa quando abbiamo appreso la notizia - ha detto -. Come ricordarlo? Le imprese sportive, tutti sapete quello che ha fatto e il segno che ha lasciato. Io ricordo Franco la sera della finale, dopo aver vinto la prima Champions a Barcellona. C'era il presidente della UEFA che dava la coppa, ero dietro a Franco e l'ho sollevato, era un uomo felice. Ha vissuto grandi sofferenze per e con il suo Milan, ma lo ha riportato dove doveva stare".

Arrivato anche un gruppo di concittadini di Travagliato, il paese nel Bresciano dove è nato Baresi. "Un grande uomo, un grande giocatore e una famiglia stupenda, non potevamo mancare", hanno ricordato.

Le condoglianze di Federico Dimarco

Anche gli avversari di sempre hanno dedicato un pensiero all'atleta. "Volevo esprimere le mie condoglianze alla famiglia di Franco Baresi, una leggenda, una persona che ha fatto la storia del calcio, apprezzato dai tifosi del Milan e dai tifosi di tutte le altre squadre". Cosi' l'esterno difensivo dell'Inter, Federico Dimarco, nel giorno dei funerali dell'ex capitano. 

Amorim: "Porteremo avanti la sua eredità"

Ruben Amorim ha reso omaggio a Franco Baresi nella conferenza stampa a Perth alla vigilia del derby con l'Inter: "Io non so cosa succederà in futuro dal punto di vista dei risultati, non posso controllarli né promettere niente", ha detto il tecnico portoghese del Milan, "una cosa posso prometterla: la squadra è la cosa più importante del nostro club e porteremo avanti l'eredità di Franco".

"Penso di essere l'ultima persona che dovrebbe parlare di Baresi, perché sono qui da due minuti", ha premesso Amorim, "ma ho parlato con tante persone di Franco e nessuno si sofferma sulle Champions League e sugli scudetti vinti, tutti dicono una cosa: 'Quando siamo andati in Serie B, lui non ci ha lasciati'. Questo è speciale e, adesso che non è più con noi, ci sta insegnando che la cosa fondamentale, alla fine, è il carattere e chi sei, non quello che hai raggiunto. Franco era tutto per la squadra, è questa la sua eredita'...".