Pogacar cannibale, Milano-Sanremo e Giro delle Fiandre come Merckx

Scritto il 05/04/2026
da Luca Bocci

Lo sloveno doppia il trionfo alla Milano-Sanremo schiantando la resistenza di Van der Poel all’ultimo muro. Solo il cannibale belga era riuscito a vincere entrambe le monumento nello stesso anno

Con un Pogacar così in forma, il risultato sembra scontato. Il favorito d’obbligo della corsa monumento più amata in Belgio conferma la sua netta superiorità nei confronti dei rivali giocando come il gatto con il topo fino a quando, sull’ultimo passaggio dell’Oude Kwaremont, se ne va e basta, lasciando sui pedali Mathieu van der Poel. Vincere sia la Milano-Sanremo che il Giro delle Fiandre è un’impresa talmente inconsueta da essere riuscita finora solo al “cannibale” originale, il campionissimo belga Eddy Merckx.

Alle sue spalle l’ultimo a mollare è Van der Poel, cui non riesce il poker mentre sul gradino più basso del podio c’è un Remco Evenepoel in ripresa che riesce comunque a mettersi alle spalle Wout van Aert. Niente da fare per gli azzurri, con Filippo Ganna che, dopo la prima vittoria in una classica fiamminga di cinque giorni fa, ha deciso di puntare alla Parigi-Roubaix. Domenica prossima nel cosiddetto “inferno del nord” l’azzurro potrà fare da terzo incomodo nel duello tra Pogacar e Van der Poel.

Pogacar inarrivabile, vince da solo

La gara più seguita in Belgio, che quest’anno si tiene proprio la domenica di Pasqua, prende il via ad Anversa nell’attesa dello scontro tra il cannibale di questo inizio di stagione, lo stellare Tadej Pogacar reduce dal trionfo alla Milano-Sanremo e Mathieu van der Poel con Wout van Aert e Remco Evenepoel possibili sorprese. La prima metà dei 278 chilometri previsti non offre particolari complicazioni, il che spiega perché il gruppo preferisca risparmiare le energie in vista delle salite e del tanto pavé di questa seconda corsa monumento della stagione Uci. Il vento contrario e laterale agevola gli attacchi nei primi cento chilometri, con la prima fuga che parte quasi subito, con all’interno l’azzurro Zamperini della Cofidis. Dopo un’ora di gara i fuggitivi hanno circa cinque minuti di vantaggio su un gruppo ancora in modalità risparmio energetico e cauto per la pioggia leggera, che potrebbe rendere il pavé ancora più insidioso. I primi tratti in acciottolato fanno perdere circa un minuto ai fuggitivi ma i primi movimenti in testa al peloton arrivano al passaggio del Oude Kwaremont, con Uae e Ineos a tirare per alzare il ritmo. Sull’Eikenberg passa all’azione la Red Bull di Evenepoel ma, a 110 chilometri dall’arrivo, il gruppo è sfilacciatissimo grazie ai continui strappi portati dai gregari dei big. I favoriti della vigilia salutano il peloton nell’avvicinamento al Valkenberg, con Pogacar marcato stretto da Evenepoel e Van der Poel, con l’azzurro Matteo Trentin pronto a dare una mano.

Nonostante un breve temporale, nessun problema di tenuta per i ciclisti, con l’azione dei capitani che fa precipitare il vantaggio dei fuggitivi a circa un minuto prima che la gara entri davvero nel vivo. Le prime schermaglie tra Pogacar ed Evenepoel iniziano sul Berg Ten Houte ma l’attacco vero dello sloveno arriva sul secondo passaggio dell’Oude Kwaremont: a rispondere subito sono Van Aert e Pedersen mentre Van der Poel è costretto a risalire dalle retrovie, spendendo energie preziose. Sul tratto a 20% di pendenza del Paterberg, Pogacar e Van der Poel salutano Evenepoel, con il belga che prova a rientrare prima delle rampe più dure del Koppenberg. I lunghi tratti di pavé non sono sufficienti a Pogacar per piegare la resistenza dei rivali mentre il gruppetto di Trentin rimane a circa due minuti di ritardo dai battistrada. La spallata vera arriva all’ultimo passaggio dell’Oude Kwaremont: Pogacar cambia passo e saluta tutti tra due ali di folla entusiaste, Van der Poel prova a resistere ma quando si arriva all’ultima asperità il distacco sembra incolmabile. In pianura lo sloveno prima allunga, poi gestisce il vantaggio, giungendo al traguardo in splendida solitudine: Van der Poel chiude a 34 secondi, terzo Evenepoel ad un minuto e 11 secondi.