Piano casa, accise e sgomberi: cosa c'è nei decreti

Scritto il 30/04/2026
da Massimo Balsamo

Dai fondi per l’emergenza abitativa alla proroga del taglio sui carburanti: ecco il pacchetto di misure varato dal Consiglio dei ministri

Si è concluso a Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri nel corso del quale sono stati esaminati diversi provvedimenti, tra cui due decreti legge: uno relativo alla proroga del taglio delle accise sui carburanti e uno dedicato al Piano casa. All’ordine del giorno anche un disegno di legge sugli sgomberi, oltre all’esame definitivo di un decreto legislativo sulla parità retributiva tra uomini e donne e di un ulteriore provvedimento per la promozione del settore florovivaistico: ecco tutte le misure.

Piano casa

Una delle misure centrali riguarda il Piano casa, che nelle intenzioni dell’esecutivo dovrebbe essere sostenuto da una dotazione complessiva di circa 4 miliardi di euro, con la possibilità che la cifra arrivi fino a 5 miliardi. Nel Documento di finanza pubblica approvato il 22 aprile, l’intervento viene indicato come «lo strumento cardine della programmazione delle politiche abitative». Le risorse attualmente quantificate comprendono circa 970 milioni già indicati nel Dfp e 1,1 miliardi provenienti dai fondi di coesione, mentre ulteriori coperture saranno definite nei prossimi giorni. Il governo ha ribadito l’intenzione di completare il quadro finanziario, anche in vista della conferenza stampa prevista dopo il Consiglio dei ministri, alla quale parteciperanno il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

Il tema sgomberi

Come spiegato dalla stessa Meloni, il governo ha dato il via libera a un provvedimento d'urgenza sul tema degli sgomberi. Un "pacchetto di misure" per rendere "più efficace" e "più veloce" la liberazione delle case occupate abusivamente. I provvedimenti intervengono sulle procedure di notifica e di esecuzione dello sfratto, tagliano i tempi per le esecuzioni e introducono una normativa accelerata e d'urgenza.

Proroga del taglio delle accise

Il decreto sui carburanti prevede una proroga del taglio delle accise per 21 giorni. Le aliquote restano invariate per il gasolio, con una riduzione di 20 centesimi al litro, mentre per la benzina il taglio viene ridotto a 5 centesimi al litro. La copertura economica dell’intervento sarà garantita attraverso le sanzioni dell’Antitrust e l’extragettito Iva. Misure specifiche per il settore dell’autotrasporto verranno affrontate in un successivo provvedimento, dopo un confronto con le associazioni di categoria.

Secondo quanto riportato da fonti informate, il nuovo intervento si inserisce nel percorso già delineato dall’esecutivo. Il premier Meloni ha parlato di “un'ulteriore proroga“ del taglio delle accise in scadenza il 1° maggio, precisando che questa fase sarà caratterizzata da una durata “più breve“ rispetto alle precedenti e da un intervento “non più in maniera orizzontale“.

Le risorse stanziate

Per quanto riguarda il quadro finanziario delle misure già adottate, il primo decreto di metà marzo, che aveva previsto un taglio delle accise per 20 giorni, ha comportato una spesa di 417,4 milioni di euro, a cui si sono aggiunti circa 110 milioni destinati al credito d’imposta per autotrasporto e pesca, coperti tramite riduzioni di spesa nei ministeri. Come ricordato dal Corriere, la successiva proroga di 25 giorni ha invece previsto risorse pari a 500 milioni di euro, finanziati per 200 milioni attraverso un incremento del gettito Iva e per i restanti 300 milioni mediante fondi Ets non ancora utilizzati.