È un vero calvario quello che Beatrice ha dovuto sopportare nei pochi anni di vita che le sono stati concessi. Botte, scherno, maltrattamenti, abbandono. Due anni d'inferno che stanno venendo alla luce grazie.
Ad essere preziose non sono soltanto le testimonianze delle sorelline, che nonostante la tenera età sono riuscite a fornire una ricostruzione chiara agli inquirenti, ma anche le fotografie in cui compare la piccola vittima. Negli scatti, Beatrice è piena di lividi, segni evidenti delle percosse e delle violenze subite. "Per più di un mese Beatrice ha sempre avuto il volto deturpato da vistose ed estese ecchimosi", è quanto si legge nel rapporto presentato al gip di Imperia, come riportato da Il Corriere.
Eppure, nonostante le tumefazioni sul volto e i capelli strappati, nonostante i chiari segni di violenza, nessuno avrebbe fatto nulla. L'accusa punta il dito contro la madre della bambina, Emanuela Aiello, ma anche contro gli altri parenti.
Agghiaccianti gli audio di Manuel Iannuzzi, risposte che l'uomo dava alle sorelline di Beatrice, preoccupate per la bambina. Parole volgari, dure, di scherno. Nel commentare uno scatto di Beatrice col volto tumefatto, commentava: "Sì, è proprio bella quella foto... Minchia, mi sono spaventato nel vederla, mamma mia. Che faccia da c... ha tua sorella. Non la lanci dalla finestra?". E, ancora: "Sta pezza di m... Speriamo che si sveglia tra sei mesi, questa m...". In un'occasione, per rispondere al una delle sorelle di Beatrice che chiedeva aiuto per la sorellina, rispondeva: "Ma perché non ti trovi il fidanzato e almeno non rompi i c... mattina e sera?", "Vai a nanna, scassa cu....i! Ora me la porto via la mamma e non torna più".
Sono stati almeno tre i giorni di agonia che hanno condotto Beatrice alla morte. Nessuno, mentre la bambina agonizzava, ha pensato di chiamare i soccorsi.
Al momento, Iannuzzi si è avvalso della facoltà di non rispondere e non ha parlato durante gli interrogatori di garanzia davanti al gip. L'uomo si trova recluso dietro le sbarre del carcere di Genova. Quanto a Emanuela Aiello, madre delle bambine, la donna afferma di non aver mai colpito la figlia, né le altre bambine di 7 e 9 anni. Non solo. Dichiara di non aver mai visto nessuno picchiare Beatrice. Sarebbe poi scoppiata in lacrime. Parlando con gli inquirenti, ha ammesso di aver lasciato le figlie in alcune occasioni per trascorrere del tempo con Iannuzzi. Ha anche dichiarato di aver consumato sia alcolici che droga.