Benvenuto al bambino chiamato Rolex dalla mamma che sogna per lui la felicità

Scritto il 04/06/2026
da Felice Manti

Registrato all'anagrafe con un nome davvero insolito, desiderio di ricchezza e forse pure di integrazione

"Mi chiamo Rolex, E. Rolex V., mia mamma è di origine romena, mi ha partorito qualche mese fa e ha deciso di chiamarmi così. Non so cosa voglia dire, penso che avere due nomi sia alla moda, ma a me non importa nulla. Non so ancora chi è mio papà, spero solo che ami mia mamma, mi abbia desiderato pure lui e che mi ami anche se non ha ancora sposato mamma e che mi insegni tutto quello che sa". Questi sono i pensieri di una creatura venuta al mondo, sogna ciò che sognano tutti i bambini: una famiglia stabile e unita, l'amore di mamma e papà, una vita serena e felice.

Di fantastico, in questa vicenda, c'è solo questo. Perché il nome - Rolex - è vero, come la storia della madre romena e del padre ignoto. E ci racconta l'ennesima storia di una integrazione difficile, se non impossibile, che la scelta di dare questo nome sembra tradire. Rolex come simbolo di ricchezza e benessere che chiunque agognerebbe. Da raggiungere con il lavoro, spezzandosi la schiena, facendo sacrifici, in modo onesto, non attraverso la facile scorciatoia criminale. Perché qualcuno ce l'ha fatta e ce la fa ancora oggi, partendo da zero, in questa città vorticosa in cui Rolex e tanti suoi coetanei faranno fatica a trovare un canovaccio, come tutti quelli nati qui o arrivati sotto la Madonnina, a inseguire sogni o passioni.

C'è una sfida dal sapore sarcastico che questa madre ha voluto (o dovuto) lanciare alla città chiamando suo figlio Rolex. Non sappiamo se questa donna sia una delle troppe mamme rom che collezionano più figli che arresti, di quelle che si fanno scudo di una maternità svuotata di amore per sfuggire alla legge e alle loro responsabilità, con bambini strappati alle famiglie ormai con una certa regolarità. O se invece sia una donna fragile, inchiodata a questo "lavoro" di madre seriale e di ladra da una millenaria cultura rom che si tramanda come un Dna e certe leggi non scritte alle quali obbedire, perché a lei e alle sue compagne di sventura viene negata dal vero patriarcato l'adeguata istruzione, il fuoco capace di trasformare in consapevolezza la scintilla dell'autodeterminazione.

Caro Rolex, la tua vita è più preziosa di un simbolo, per capire il tuo destino avrai un amico altrettanto prezioso: il tempo. Non fartelo rubare.